Le origini dell’olio d’oliva

L’uomo e l’olio hanno legami stretti fin dall’antichità, ciò possiamo affermarlo grazie alle tante testimonianze ritrovate dagli storici nei manoscritti antichi. La pianta di olivo ha origini nella zona del Mediterraneo Orientale e le tracce più antiche sono state trovate in Israele, risalienti al V millennio a.C..
I romani e i greci furono i primi a sperimentare ed utilizzare le tecniche di produzione e conservazione dell’olio d’oliva che rimasero per secoli e secoli invariate. Grazie a questi due popoli la pianta è stata poi diffusa in tutto il mondo grazie alla sua esportazione.
L’ulivo arrivò prima in molti Paesi europei e nelle regioni dal clima più mediterraneo la pianta trovò terra fertile per diventare una parte fondamentale del paesaggio e della produzione del territorio, fino ai giorni nostri.

L’olio EVO

L’olio d’oliva è un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo poichè presenta numerose proprietà benefiche che lo rendono uno degli elementi principali per un’alimentazione sana. Esso è alla base della dieta mediterranea. (Olio EVO, extravergine d’oliva)
Questo prodotto è ricco di grassi insaturi, che favoriscono l’eliminazione del colesterolo, diminuendo le possibilità di ictus, infarto e aterosclerosi. Grazie all’elevata quantità di vitamina E, fitosteroli, clorofille, carotenoidi e polifenoli, l’olio è in grado di rallentare l’azione dei radicali liberi, rendendo l’olio un “Elisir di eterna giovinezza”. Inoltre il consumo abituale di olio può prevenire tumori al colon e alla mammella.

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